Solarmodul
Die Donauer Photovoltaik Fragen

 

Che cosa significa fotovoltaico?

Fotovoltaico (foto = luce, volt = unità di misura della tensione elettrica) è il termine tecnico che indica la corrente prodotta a partire dall'energia solare: ciò significa che l'energia del sole viene trasformata in tensione elettrica tramite l’utilizzo di celle solari realizzate con silicio. Il silicio è un semiconduttore prodotto dalla fusione di sabbia ed è disponibile in natura in grande quantità.

Che cosa si intende per moduli monocristallini?

Le celle monocristalline presentano attualmente il maggior grado di efficienza fra tutti i pannelli fotovoltaici (fino al 17,5%, in laboratorio fino al 25%) ed hanno una durata utile di almeno 30 anni. Come suggerisce il nome stesso la cella è composta da un singolo cristallo: l’elevato grado di efficienza di queste celle si ottiene grazie all'orientamento esattamente eguale della struttura cristallina in una direzione. Ciò comporta tuttavia anche una fase di produzione estremamente onerosa che rende queste celle nettamente più costose.

In che modo un impianto solare aiuta a proteggere l'ambiente?

Con un impianto solare viene prodotta energia e di conseguenza viene diminuito l'utilizzo di energia convenzionale proveniente da petrolio, gas, carbone o uranio. I danni all'ambiente provocati dalle emissioni di CO2 vengono così ridotti (non rispetto all'energia nucleare). Si evitano inoltre i danni ambientali dovuti a trasporto, ottenimento e lavorazione di materie prime o allo smaltimento di fonti energetiche esauste.

Che cosa significano le sigle CEI 61215 e CEI 61646?

Se un pannello solare è stato certificato secondo la norma CEI 61215 (cristallino) o CEI 61646 (film sottile) ne è stata accertata la qualità nella stabilità meccanica e nella conformità dei parametri elettrici.

Che cosa significa tensione di esercizio / tensione MPP?

MPP è l'abbreviazione per Maximum Power Point e indica il valore di tensione a cui viene fornita la massima potenza in condizioni standard di prova (STC). Il punto di massima potenza di un pannello viene detto punto MPP.

Che cosa significa STC?

STC = condizioni standard di prova. Per poter confrontare la potenza di diversi pannelli solari devono essere impiegate delle condizioni di prova identiche: irraggiamento di 1000W/m²; temperatura di 25 gradi Celsius e AM 1,5 (AM = Air Mass; questo dato indica lo spessore della massa d'aria, all'equatore la massa d'aria è AM=1, in Europa ca. 1,5).

Che cos è il grado di efficienza di un modulo?

Il grado di efficienza di un modulo indica il rapporto fra la potenza irraggiata e la potenza fornita da un modulo solare rispetto alla superficie dello stesso.

Che cos'è la garanzia sulla potenza del modulo?

Per garanzia sulla potenza di un modulo si intende la garanzia del produttore sullo scostamento massimo consentito dalla potenza nominale del modulo stesso dopo 10, 20 o anche 25 anni di esercizio.

Che cosa significa tolleranza di potenza?

La tolleranza di potenza indica lo scostamento massimo dalla potenza nominale. I produttori dei pannelli la indicano con il 2,5%, 5% o anche il 10%.

Devo stipulare un'assicurazione per il mio impianto?

E’ consigliabile assicurare l'impianto contro danni più comuni (tempesta, grandine, ecc.). Generalmente, l’assicurazione sull’immobile copre su richiesta anche tali danni mentre una copertura assicurativa più ampia può comprendere tutti i rischi: il furto, i danni da fulmini, la sovratensione, il mancato rendimento. Con il nostro sistema di montaggio Intersol, inoltre, sono disponibili protezioni antifurto.

È possibile che un fulmine distrugga l'impianto?

Sì, un fulmine che colpisca direttamente l’impianto, lo distruggerebbe. E’ però importante sottolineare che la presenza di un impianto solare non aumenta le probabilità che un fulmine colpisca un’abitazione. Più probabile è che l'impianto subisca una sovratensione a causa di un fulmine scaricatosi nelle vicinanze. Tali sovratensioni possono distruggere l'impianto e per questo vengono forniti scaricatori di sovratensioni integrati nell'inverter.

La grandine può causare danni irreparabili ai pannelli?

La probabilità che la grandine danneggi i moduli in modo irreparabile è relativamente bassa poiché per la loro realizzazione viene utilizzato uno speciale vetro temprato. I moduli vengono inoltre sottoposti a test che simulano l’impatto di chicchi di grandine sul modulo. Queste prove, conformi alla normativa CEI, vengono eseguite con chicchi di grandine con un diametro che può variare da 12,5 mm fino a 75 mm. La velocità di impatto è pari ad un massimo di 140 km/h.

L'impianto fotovoltaico deve essere pulito regolarmente?

Generalmente le precipitazioni atmosferiche puliscono in maniera sufficiente le superfici dei moduli. Vi sono però zone soggette ad un forte inquinamento dell'aria (impianti industriali) in cui può rendersi necessaria una pulizia manuale.

L'impianto necessita di manutenzione?

Gli impianti solari generalmente richiedono una manutenzione nulla o molto limitata. Non vi sono parti rotanti, cuscinetti o altri componenti che richiedano manutenzione. E’ però consigliabile controllare i valori di rendimento dell’impianto mediante il monitoraggio regolare dei vari sistemi di comunicazione disponibili per poter riconoscere il più presto possibile eventuali anomalie nel funzionamento.

Per quanto tempo dura un impianto?

Un impianto solare ben progettato e costruito ha una durata di circa 30/35 anni. I nostri fornitori offrono per i moduli una garanzia sulla potenza di 25 anni mentre inverter hanno una garanzia di fabbrica di 5 anni che può essere prolungata opzionalmente fino a 10 anni.

Che cosa accade quando il cielo è coperto?

I pannelli fotovoltaici non utilizzano solamente la luce solare diretta, presente solo con cielo sereno, ma anche il cosiddetto irraggiamento diffuso dalle nuvole. In linea generale vale però il principio per cui più vi è luce, maggiore è la potenza generata dai pannelli - indipendentemente dal fatto che il sole sia visibile o meno.

Conviene che i pannelli si spostino seguendo il sole?

Sì, con un impianto solare ad inseguimento è possibile raggiungere rendimenti superiori fino al 45%. Donauer offre sistemi di inseguimento solare biassiali che si orientano seguendo l'andamento del sole. In giornate di cielo coperto la superficie dei pannelli si presenta piana per ricevere la quota più elevata possibile di luce solare diffusa.

Quali sono le diverse soluzioni per montare un impianto solare su un edificio?

Donauer offre le soluzioni per ogni esigenza tra cui:

  1. montaggio su tetto in tegole o in coppi,
  2. montaggio su tetto piano,
  3. montaggio su lamiera aggraffata, grecata o su lastre ondulate in fibrocemento,
  4. montaggio integrato nel tetto.

Cosa rende un edificio adatto ad ospitare un impianto solare?

In linea di principio quasi ogni edificio è adatto ad accogliere un impianto solare. È necessaria una superficie sul tetto o sulla facciata orientata verso sud, est o ovest. Una superficie orientata verso sud con un'inclinazione di circa 30° offre una resa ottimale. Uno scostamento verso sudovest/sudest o inclinazioni fra 25° e 60° riducono la resa energetica solo in modo minimale. Dovrebbero però essere evitati fenomeni di ombreggiamento dovuti ad alberi o a case vicine.

Dove deve essere posizionato l'inverter?

L'inverter dovrebbe essere installato possibilmente in un luogo fresco con una scarsa escursione termica. Una soffitta fresca o uno scantinato sono luoghi ideali. Il calore infatti può danneggiare l’inverter.

Come funziona la separazione automatica dalla rete quando l'ente di fornitura elettrica interrompe l’erogazione di corrente?

Vi è un dispositivo automatico integrato nell’inverter. Grazie al sistema di monitoraggio e protezione di rete l'immissione viene interrotta entro brevissimo tempo nel caso in cui la rete venga scollegata.

In che modo viene immessa la corrente nella rete elettrica pubblica?

Viene aggiunto un ulteriore contatore a quelli già presenti. Se vi è ancora un vano libero nell'impianto dei contatori questo può essere utilizzato previo accordo con l'ente di fornitura elettrica, altrimenti viene installato un ulteriore piccolo armadio contatori.

Che cosa significa kWp?

kWp, ovvero chilowatt picco (inglese: kilowatt peak, peak = picco) è l'unità di misura per la potenza massima di un generatore fotovoltaico in condizioni standard.

Quale sarà la resa annuale del mio impianto?

La risposta a questo quesito dipende in gran parte da alcune condizioni generali. Orientamento dell'impianto (verso sud?), inclinazione dell'impianto (quale inclinazione ha il tetto?), valori di irraggiamento in loco e, non ultime, le condizioni meteorologiche. Il valore seguente può essere utilizzato come guida di massima alla progettazione: 800-900 kWh all'anno per ogni kWp di potenza installata.

Quale è la potenza prodotta da una cella solare?

Una singola cella solare di dimensioni 10 x 10 cm produce con un irraggiamento completo una tensione pari a circa 0,5 volt e un'intensità di 2,4 ampère, ossia una potenza di ca. 1,2 watt. Con questi valori, soprattutto con la bassa tensione, non è possibile fare granché. Per questo motivo le celle solari vengono normalmente collegate insieme (in serie) e "impacchettate" fra lastre di vetro o di plastica per proteggerle meglio dagli agenti ambientali. Il tutto viene chiamato pannello. Un tale pannello fotovoltaico produce valori di corrente e di tensione effettivamente utili. Molto diffusi sono i pannelli a 36 celle, ma anche quelli di grandi dimensioni fino a 2,5 m2 di superficie. In una giornata limpida e soleggiata il sole irradia da noi circa 1000 watt per m². 1000 watt corrispondono per es. alla potenza di una piastra di cottura di media grandezza. Un pannello di 1 m² produce in queste condizioni circa 120 watt. L'unità fondamentale dell'impianto fotovoltaico è il pannello nel quale sono collegate fra loro un determinato numero di celle. Più pannelli vengono connessi a formare il generatore. La corrente continua prodotta dalle celle solari viene condotta attraverso apposite linee all’inverter. Tale apparecchio trasforma la corrente continua in alternata, la quale, negli impianti fotovoltaici connessi alla rete, viene immessa nella rete elettrica pubblica passando per un contatore. In un impianto a isola la corrente solare viene convogliata nella maggioranza dei casi in batterie o accumulatori ed impiegata in un momento successivo.

Che cosa sono i pannelli amorfi / microcristallini (film sottile)?

Nella tecnologia del film sottile solare i materiali impiegati (Silicio amorfo, Tellururo di cadmio, Solfuro di cadmio microcristallino, Arseniuro di gallio, Diseleniuro di indio rame, Diseleniuro di indio rame gallio) sono semplicemente evaporati e depositati in strati sopra un supporto di vetro o di metallo, ma anche su supporti flessibili come teli che possono essere opportunamente piegati secondo le esigenze applicative.

L'impiego di silicio usato nella fase di produzione è pari solo all'1% rispetto ai pannelli in silicio tradizionali di conseguenza questi pannelli sono più economici. Il loro grado di efficienza invece è inferiore a quello di pannelli prodotti in modo tradizionale. Il vantaggio maggiore è però quello che i pannelli a film sottile sono notevolmente più attivi. Ciò significa che anche in condizioni di irraggiamento diffuso (fasi dell'alba e del tramonto, come anche con cielo coperto) può essere raggiunto un buon bilancio energetico.

Che cosa sono i pannelli policristallini?

I pannelli policristallini o anche multicristallini hanno un buon rapporto prezzo/rendimento, ovvero il costo per kWp è economicamente accettabile. Ciò dipende dall'economicità del processo di produzione. Il silicio puro semiconduttore viene fatto fondere in condizioni di sottopressione sotto un vetro protettivo e colato in cosiddette lingottiere, in cui si solidifica con l'aumento della temperatura. I blocchi multicristallini vengono ridotti da seghe sottilissime in colonne con una superficie a base quadrata delle celle. Le colonne vengono tagliate con una sega a tazza in fette di silicio multicristallino con uno spessore di 0,45 mm e pulite. Questo prodotto intermedio viene anche denominato wafer.